MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica ha lo scopo di migliorare l’ aspetto del seno e per questo è uno fra gli interventi più effettuati nella chirurgia estetica. Si applica nelle persone con un seno poco sviluppato e nelle persone che desiderano sostituire il tessuto ghiandolare. In certi casi, nelle donne che hanno il seno poco sviluppato (ipotrofia mammaria) o hanno il seno svuotato o cadente (ptosi mammaria) non è possibile risolvere il problema solamente con l’ inserimento di protesi mammarie, bensì è necessario combinare l’ intervento con il sollevamento del seno sceso oppure persino con la riduzione della mammella.

PROCEDURA

La protesi può venire inserita sotto il tessuto ghiandolare o sotto il grande muscolo pettorale.
L’ incisione viene di solito effettuata sotto la mammella attraverso il solco inframammario, quindi attorno al capezzolo e quindi attraverso la fossa ascellare. La scelta relativa alla dimensione della protesi mammaria viene fatta in concerto con la cliente in base ai desideri e ai risultati che si desiderano raggiungere con l’ intervento e in funzione della situazione anatomica (rilassamento della pelle, dimensione del tessuto ghiandolare, dimensione del petto, livello dei capezzoli).

CONVALESCENZA

Dopo l’ intervento è necessario portare un reggiseno sportivo (senza coppa) per un periodo di un mese finché la protesi mammaria non si stabilizza nella sua posizione.
Pertanto, si consiglia il divieto di sollevare pesi durante questo periodo, specie se la protesi viene posta sotto il muscolo. Si può ritornare alla normale attività quotidiana dopo 4 – 5 giorni.
L’ intervento di solito si effettua in anestesia generale e quindi la cliente deve sottoporsi ad esami dell’ urina, del sangue, della coagulazione, all’ ECG e eventualmente all’ esame da parte dell’ internista. capezzoli).